“Resistete”,  ha scritto Johnny Pollio, salutando i lettori di questo blog, prima di prendere armi e bagagli ed andarsene in vacanza.

“Devo sospendere anche io con la rubrica di Maelka?”, gli ho chiesto per telefono, una volta letto l’articolo con cui ha concluso il primo round del Talepiano.

“No, no, continua pure!”, mi ha risposto così, a un giorno prima della partenza per i lidi pugliesi, dove adesso si sta finalmente rilassando, alle prese con giochi e castelli di sabbia,  dopo dieci mesi di inchieste, rubriche e servizi video.

Che poi,  lui si rilassa anche quando è alle prese con queste iniziative. Le gestisce nel tempo libero, quando gli impegni della sua professione di avvocato lo consentono.

Chiamasi passione.

La passione dello scrivere, quella che accomuna tutti noi de “Il clan di Bertoldo“, complici da dieci mesi di questa nuova avventura.

Un puzzle di svariate tematiche che incastra tra loro tasselli di politica, cronaca, opinioni, arte, cultura, sport. Nessuna pretesa di “stare sul pezzo”, perché siamo un blog, non un giornale.

Non abbiamo tempi ristretti, né necessità di esclusive.

L’importante è scrivere mantenendo un decoro letterario, nonché l’aderenza assoluta al vero, al documentato, per farci portavoce delle verità e delle esigenze che animano il nostro territorio. Per denunciarne le ingiustizie e le pecche, ma anche per elogiarne i meriti e gli aspetti positivi.

Compito gravoso, portato avanti in primis dal nostro Presidente, che insieme ad altri collaboratori, si occupa della parte più impegnativa di questo mosaico redazionale, quella a sfondo politico-sociale,  fatta anche di scomode verità  spesso fonti di accuse e polemiche. Magari lanciate, guarda caso, proprio quando l’avvocato è in vacanza. Che dire, tempismo perfetto!

Del resto, scrivere senza remore, senza preoccuparsi di avere il dito puntato contro, implica anche queste conseguenze, si sa.

Ma noi andiamo avanti per la nostra strada, accomunati da tutta una serie di principi e valori che riteniamo fondamentali per percorrere questo percorso informativo.

Mi chiedo, quando a settembre partiremo con il secondo round del Talepiano, quali novità saranno introdotte.

Buone vacanze a tutti e perché no…arrivederci.   Con il Clan ed il suo Talepiano?

Forse, non si sa mai dove possono portare i sogni.

Però mi raccomando: voi resistete.

Con queste parole Johnny ha concluso il suo saluto vacanziero.

Ecco, già me lo immagino, tra palette e secchielli, in pause contemplative, a meditare su chissà quali congetture…

“Non fare scherzi, mica vuoi stravolgere il tutto?”, gli ho detto, sempre in quella telefonata, il giorno prima che partisse.

“Vedremo! Quando la mia mente si rilassa, si apre a nuove idee …”

Bene, ben vengano le nuove idee, ma spero non implichino la chiusura del blog!

Ripenso a quel caldo pomeriggio settembrino, quando ero nel suo studio e insieme si buttavano giù le idee per questa mia rubrica intitolata “Il cuscino di Maelka“. Sembra ieri, invece  è trascorso quasi un anno. Sento ancora la voce di Johnny sentenziare:

“Il cuscino, sì, diamo questo titolo alla rubrica. E’ lì che depositi i tuoi pensieri, ogni sera, prima di dormire.”

Vero.

E cuscino sia.

E’ nata così, quasi per gioco, l’idea di raccontare le mie (dis)avventure giornaliere, le riflessioni, le aspirazioni e tutto ciò che colora il variegato e complesso universo femminile.

“Ti chiamerai Maelka, sa di nome celtico, è criptico, mi piace”

E Maelka sia.

Il mio alter ego,  più leggero e scanzonato, dove però a volte non manca d’insinuarsi la mia parte più riflessiva.

Ne è nato un mix di argomenti più svariati, di cui non sono mancate interazioni con lettori, tramite messaggi e commenti, in posta privata o nei gruppi femminili di Facebook dove condivido la rubrica.

Una bella avventura, una sorta di diario condiviso, attraverso il quale ho anche imparato a conoscermi meglio.

Ma chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Maelka?

“Sei tu che scrivi e ti firmi Maelka, vero?”, hanno chiesto in tanti a Johnny.

Lui a questa idea ha sempre sorriso, rispondendo che dietro il Cuscino c’è chiaramente una penna femminile.

“Sarà una delle redattrici del blog, Mariaelena Castellano o Valentina Stinga?'”, hanno domandato altri.

E ancora: “Johnny, mica  tua moglie Anna è  Maelka?”, oppure: “Ho capito chi è Maelka, frequentava anche lei la facoltà di Architettura!”.

E via con tante altre ipotesi sulla vera identità dell’autrice delle puntate del Cuscino più ironico e salottiero che ci sia.

Chissà, magari a settembre, tra le nuove idee del Presidente ci sarà anche quella di svelarvi chi sia Maelka.

Nel frattempo, con questa puntata un po’ particolare, saluto anche io i miei lettori e, sì, per questo mese di agosto stacco la spina, attendendo fiduciosa le novità che a breve animeranno il nostro blog.

Voi, intanto, resistete.

Johnny docet.

Buone vacanze a tutti!

Maelka