Finisce in Parlamento la vicenda legata all’appartamento di proprietà comunale sito all’interno del complesso storico di Villa Giuseppina. A sottoscrivere l’interrogazione parlamentare al Ministro dei Beni culturali Alfonso Bonafede è la deputata del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro.

Nel testo dell’atto ispettivo la parlamentare pentastellata ricostruisce la storia che ha portato poi il Comune di Meta, dopo aver esercitato la prelazione, a concedere a dei privati l’immobile. Successivamente lo stesso Comune ha persino autorizzato l’utilizzo della struttura per svolgere attività extralberghiera.

Nell’interrogazione si punta l’indice anche sui lavori eseguiti all’interno dell’appartamento, per cui si tira in ballo anche la Soprintendenza.

Di qui la richiesta di conoscere quali orientamenti siano stati assunti dalla stessa Soprintendenza in relazione e quali iniziative si intendano adottare al riguardo. Il tutto tenuto conto che si tratta un immobile storico assoggettato ai vincoli di cui alla vecchia legge n. 1089 del 1939.

Inoltre l’onorevole Di Lauro chiede al Ministro se si intende valutare la sussistenza dei presupposti per promuovere una verifica da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica della ragioneria generale dello Stato, al fine di verificare, per quanto di competenza la regolarità amministrativo-contabile dell’operato del Comune di Meta.