I lavori per la realizzazione dell’ascensore che dovrebbe collegare la stazione EAV con il sottopassaggio pedonale hanno subito un imprevisto stop. Uno stop che per certi versi ha davvero dell’incredibile. Infatti, oltre alla versione ufficiale che riguarda la perdita della condotta della GORI, è emersa un’altra problematica.

L’area su cui si stava andando ad operare non era di proprietà del Comune, bensì un’area demaniale gestita dalla Regione Campania ed affidata in concessione all’EAV. Insomma faceva parte della stazione e quindi senza il placet della Regione (e dello stesso concessionario) non si poteva operare.

Dal Comune però fanno sapere che si è già provveduto a correre ai ripari. Sarebbe stata già predisposta una convenzione con la stessa Regione per ovviare all’inconveniente e far partire i lavori.

A questo punto, però, sorge un dubbio.

Possibile che quando il Comune ha chiesto la deroga di legge per poter realizzare l’opera nei pressi della stazione all’EAV nessuno abbia fatto notare che quell’area era stata data in concessione proprio all’EAV?

A meno che non ci si è dimenticati di chiedere anche la deroga?