Il prossimo sabato 6 aprile, alle ore 18:00, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “M.Buonocore-A.Fienga“, si parlerà di Europa.

Un argomento di cui si discute tanto, eppure le idee in merito appaiono spesso discordanti e confuse. Sono in molti a puntare il dito contro l’Unione Europea, per tutta una serie di considerazioni in merito al cosiddetto “deficit democratico” ed a svariati altri ambiti operativi, non sempre coordinati per un’efficace promozione del benessere sociale tanto auspicato.

D’altro canto, i più riconoscono anche gli innegabili vantaggi riferibili al lungo periodo di pace sostenuto tra i paesi europei, nonché alla libertà di circolazione di beni e persone.

Queste argomentazioni saranno dunque riprese e trattate insieme ad altri punti, in un’ambiziosa Tavola Rotonda, che mira anche a fornire una panoramica identitaria della cultura europea.

L’evento nasce dall’esigenza di creare un dibattito che stimoli una più ampia partecipazione dei cittadini, nell’ottica di un confronto tra le molteplici visioni politiche, sociali, economiche e culturali legate all’idea di Europa. Un’idea da comprendere e valutare per chiedersi con cognizione verso quale futuro ci si stia dirigendo.

Un’idea di Europa… quale futuro?” è appunto la denominazione scelta per questo incontro, organizzato dall’Associazione Culturale metese “Senza Confini” e patrocinato dal comune di Meta.

Ad introdurre il tutto sarà il dott. Gianfranco D’Alessio, promotore dell’iniziativa, che sarà moderata dall’avvocato Augusto Maresca.

Interverranno i docenti Elio Angrilli (“L’Europa Unita e la crisi dello Stato Sovrano”), Mariaelena Castellano (“Per un’idea di Europa nell’arte”), Alfonso Paolella (“Esiste una letteratura europea?”), mentre per un’analisi economica, il dibattito si avvalerà di un’accurata sintesi del dott. Luigi Starita.

Sono inoltre previsti  allestimenti artistici ed interventi musicali  a cura degli studenti del Liceo Artistico e MusicaleF.Grandi” di Sorrento, coadiuvati dall’organizzazione di “Spazio all’Arte“.

M.C.