Avatar Il TalepianoGestire un blog è un’altra cosa.

Un blog, a differenza di una testata giornalistica, è libero.

Non hai impegni. Scrivi quando accidenti ti pare.

Solo se ne hai voglia. Insomma si confa maggiormente al mio anarchismo mentale.

Così il sabato e la domenica, generalmente, passo.

Penso ad altro.

Ieri sera però, prima di andare a dormire, è capitato che mi sono imbattuto in un post. Pubblicizzava un articolo di Positanonews.

E’ bastato leggere quelle poche righe di introduzione per farsi tentare:

PD a Piano di Sorrento in crisi di identità , la posizione di Maria Laura Gargiulo e la scelta inopportuna di D’Aniello“.

Allora clic.

L’avessi mai fatto!

Subito scopro che parla di una lettera che avrebbe scritto la stessa Gargiulo. La lettera sarebbe già circolata altrove. Purtroppo, non me ne vogliano i diretti interessati, ma raramente mi capita di leggere “altrove”. Con l’età sono diventato un po’ allergico al mecenatismo dell’informazione.

Positanonews è diverso. Affascina, intriga. Sarà forse merito del suo stile che ricorda un po’ gli scritti prescolari di Franco Battiato

Criptici, enigmatici.

A volte i periodi somigliano a moduli dell’IKEA. Te li monti come più ti aggrada.

Terminata l’introduzione, però, ti arriva come un uppercut in pieno volto.

E’ l’incipit della lettera della Gargiulo:

“Approfitto dell’ospitalità chiesta alla direttrice di Agorà per chiarire la mia posizione rispetto al Partito Democratico di Piano di Sorrento alla luce della decisione assunta dal Segretario Salvatore Ferraro con alcuni membri del Direttivo e con il consigliere Antonio D’Aniello di uscire dalla maggioranza che amministra la Città”.

Quasi cinquanta parole smitragliate una dietro l’altra. Senza nemmeno una virgola.

Sono oggettivamente troppe. Soprattutto dopo aver fumato l’ennesima Rothmans.

Inspiro ed espiro profondamente, ma capisco che non ce la posso mai fare.

Desisto.

E’ un’impresa da rinviare a quando sarò in condizioni migliori. Lascio la pagina lì dov’è ed assecondo palpebre calanti e corpo lasso. Se ne riparlerà domani (cioè oggi).

Ricomincio la giornata con una semifantozziana sveglia senza caffè, ma con barba e bidet. Non mi parte il tram, ma ho la lettera della Gargiulo ad attendermi. Verso un bel bicchiere di succo di mela verde e sparo il primo morso al pangoccioli.

Poi, memore dell’esperienza della sera precedente, ricomincio la lettura saltando l’incipit da finale dei 100 metri piani.

Passo liscio i primi due periodi, sempre rigorosamente senza virgole. Al terzo, però, mi soffermo…

“Spinto a ciò più da questioni di carattere personale che di natura politica, come ne abbiamo avuto conferma negli incontri che abbiamo fatto nei borghi del Paese e dove la gente si è dimostrata sempre disinteressata a questioni politiche chiedendoci di contribuire alla soluzione dei problemi non di polemizzare”. 

Uh Mamma del Carmine siamo solo all’inizio e già mi sono perso.

La “gente” si disinteressa delle questioni politiche e lei che fa? Ammorba tutti con un pistolotto che parla di questioni politiche?

Ah se al posto del pangoccioli ci fosse un trancio di peyote.

A quel punto altro che lettera di Marialaura Gargiulo, si materializzerebbe Shakira che balla il Waka-Waka in costume adamitico.

“You’re a good soldier. 

Choosing your battles. 

Pick yourself up and dust yourself off and back in the saddle”.

Invece no. Sotto con altre supercazzole della Gargiulo, fino ad arrivare allo snodo principale… 

“Non a caso ho una consolidata esperienza amministrativa a Meta che ho interrotto proprio per aderire al progetto elettorale del sindaco Iaccarino che abbiamo sottoscritto insieme a D’Aniello e che non intendo tradire, per rispetto dei colleghi e soprattutto del voto e delle aspettative degli elettori”.

 Che dire: se un mandato e mezzo trascorso in maniera silente all’opposizione equivalgono ad una consolidata esperienza amministrativa, allora di uno come il vice-Sindaco Pasquale D’Aniello, che siede in Consiglio dal 2001 ed è assessore dal 2006, che ne facciamo? Gli mettiamo il parrucchino arancione e lo mandiamo alla Casa Bianca?

Poi che è sta palla che ha lasciato Meta per “…aderire al progetto elettorale del Sindaco Iaccarino

Si sarà dimenticata che prima di aderire al progetto di Vincenzo Iaccarino, aveva già aderito, nell’ordine: a quello teorizzato del professore Giancarlo Spezie; due volte a quelli naufragati di Gianni Iaccarino ed era pronta ad aderire anche a quello mai nato di Luigi Iaccarino?

Perché non dirla tutta? Avrebbe aderito a tutto quello a cui si poteva aderire.

Ha lasciato Meta perché sperava che “…la sua consolidata esperienza amministrativa” le facesse trovare più spazio a Piano. 

Che putesse cunta’ quaccosa ‘e cchiù!

Vai con Shakira

“You’re on the front line. 

Everyone’s watching. 

You know it’s serious we’re getting closer, this isn’t over”.

Dopo la botta di vita con la bionda colombiana mi rituffo nella lettera…

“Il mio tentativo di salvaguardare l’unità interna al PD e alla maggioranza non ha avuto perciò esito e, come ho evidenziato al segretario provinciale del PD Massimo Costa che ha voluto testimoniare venendo a Piano di Sorrento di sostenere la mia decisione e la maggioranza di cui mi sento parte integrante, ho dovuto necessariamente differenziare la mia posizione da quella di queste persone”.

Davvero fa? Ci crede per davvero a quello che scrive?

Il Segretario provinciale del PD Massimo Costa che se ne importa dei suoi tentativi di salvaguardare l’unità interna del partito? A Piano di Sorrento è venuto solo per accompagnare il candidato al Senato Francesco Manniello. a fare campagna elettorale. L’ha pure scritto.

Vai con Shakira

“The pressure is on. You feel it. But you’ve got it all. Believe it”.

Uh Mamma del Carmine bis. Quanto è lunga sta lettera? Continuo. Ormai è un fatto di principio…

“Il mio lavoro di medico mi porta a confrontarmi tutti i giorni con la gente, ad ascoltarne i problemi reali e a conoscerne le aspettative. Avere il polso della situazione ti consente di non commettere errori e il mio impegno per dare risposte ai Cittadini diventa perciò ancora più forte perché è questo che ci chiedono e non altro. Ho raccolto sollecitazioni e richieste, le ho rappresentate al Sindaco e alla Giunta e mano mano si trovano le soluzioni adeguate sapendo che nessuno ha la bacchetta magica”.

Che accidenti significa che chi fa il medico si confronta ogni giorno con la gente e ne ascolta i problemi? 

Proviamo ad immaginare:

“Duttò, me fa male ‘a panza!”

Cura:

“Tranquilla, mi impegno a portare la sua problematica alla prossima seduta di Consiglio comunale”.

Non c’è niente da fare: solo Shakira può salvarmi…

“When you fall get up oh oh. 

And if you fall get up oh oh”.

Sento che manca poco al traguardo. Ancora poche righe e l’autoflagellazione domenicale sarà terminata.

Allora sì. Ce la posso fare…

“Per questo ho deciso di continuare nel mio impegno coerente con la maggioranza da esponente del PD in una lista civica dove le ragioni e i meriti si conquistano sul campo e non a chiacchiere. A breve le mie proposte per il rilancio dei borghi e per l’istituzione della Banca del Tempo si trasformeranno in atti amministrativi e questo significa molto. Il tempo ci darà ragione!”.

E per concludere…

“Voglio infine cogliere l’occasione per spendere una parola a sostegno della battaglia civica sulla conservazione del Centro di Igiene Mentale a Sorrento per la tutela dei diritti dei malati, dei pazienti e delle loro famiglie: anche su questo problema reale mi sto impegnando a tutti i livelli istituzionali per cercare di trovare una soluzione appropriata.”.

Mamma del Carmine ter. Ora sì che i cittadini di Caruotto e zone limitrofe potranno dormire sogni tranquilli. A dispetto delle apparenze, sanno che la Gargiulo si sta “…impegnando a tutti i livelli istituzionali”. Non lascerà nulla di intentato.

Shakiraaaaaaaaaaa

“Tsamina mina zangalewa.
‘Cause this is Africa.
Tsamina mina eh eh.
Waka waka eh eh.
Tsamina mina zangalewa”.
E’ una liberazione, al…
“This time for Africa”…
…mi alzo in piedi ed inizio a ballare in versione animal-tribal. Involontariamente rovescio persino il bicchiere di succo di mela verde.
Ma che me ne fotte!
E’ finitaaaaaaaaaa!
Johnny Pollio