Perché la sua stella polare non era quella di rendere un servizio efficiente, ma disegnare ad ogni costo bilanci positivi per consolidare il titolo in Borsa di ACEA negli anni prima del 2009. E’ per questo c’era bisogno del beneplacito dei politici. Ovvero Sindaci ed Amministratori dei 76 Comuni azionisti dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano.

A scriverlo è Vincenzo Iurillo sull’edizione odierna del cartaceo del Fatto Quotidiano. Un’intera pagina in cui vengono ricostruiti tutti i retroscena dell’inchiesta delle inchieste: quella riguardante la GORI SpA.

Una inchiesta che non è mai decollata.

Le oltre 600 assunzioni fatte dalla società che gestisce il servizio idrico negli anni. Gli appalti e i tanti milioni di euro che costituirono l’enorme torta da spartirsi.  Fino all’episodio del politico imprenditore della Penisola sorrentina che, durante una perquisizione da parte della Guardia di Finanza, buttò il suo personal computer nel fuoco.

L’hard disk fu però recuperato ed anche di quello ci parla Iurillo in un grande servizio giornalistico che aiuta a far capire tante dinamiche di questi anni.