Come è possibile a gennaio mi hanno tolto sessanta euro dalla pensione ed io già prendo la minima, ma non dovevano aumentarle?

La domanda a bruciapelo postaci da una pensionata ci coglie impreparati. Sulle prime pensiamo ad una trattenuta dovuta a qualche accidenti di motivo. Controlliamo gli estratti ed effettivamente è così. Apprendiamo che lamentele analoghe provengono anche ad altri anziani.

Un gennaio con i “controfiocchi” insomma e non solo di neve.

Verifichiamo tutto di persona oltre cento euro in meno a chi ne prendeva circa mille. Una trentina di euro tagliati persino sull’indennità di invalidità. Alla fine arriviamo a cinque casi verificati.

Chiamiamo ad alcuni consulenti. Ci confermano che sono almeno un paio di giorni che hanno un via vai di pensionati nei loro uffici. Tutti lamentano questa sforbiciata agli assegni pensionistici. Nessuno però sa fornirci una spiegazione valida. Qualcuno ipotizza un astruso ricalcolo dell’indice di rivalutazione.

Nulla di concreto.

Smanettiamo su internet, ma tutto quello che troviamo è che un giorno, forse a marzo o ad aprile le pensioni minime saranno portate a 780 euro. Sempre se il Governo tiene.

Intanto però di questi tagli non se ne sa proprio nulla.

Silenzio più assoluto. Tutti presi, compreso i media, in maniera bipartisan da altre tematiche.

Indagheremo, intanto occhio agli accrediti.