Mentre la politica ufficiale, quella istituzionale tanto per intenderci, continua a imbellettarsi tra rassegne cinematografiche, alberi di Natale ed altre amenità simili, a lanciare l’allarme su quanto sta avvenendo in Penisola sorrentina ci pensa Rosario Fiorentino. Fiorentino lo fa all’indomani dell’ennesimo caso di cronaca giudiziaria dove, al di là di responsabilità e dinamiche, una cosa è certa: si parla ancora una volta di sesso e, soprattutto, droga.

Ecco ciò che ha scritto Fiorentino:

I livello di diffusione,uso e spaccio di droga è gigantesco.

Arrivano in casa a consegnare. Interessa tutti i ceti e classi sociali.

Si ritorna con prepotenza all’uso intimidatorio e alle minacce non più larvate e striscianti ma a viso aperto non temono lo Stato. Lo Stato ed in primo luogo chi è incaricato alla sicurezza del territorio deve sostenere chi opera contro il crimine e ai trafficanti di morte.

Deve essere risoluto nelle azioni repressive ma deve fare tanta prevenzione.