Il derby delle due costiere risulta per la seconda volta fatale in stagione al Sorrento che vede così fermare bruscamente la sua corsa  in campionato. Fortuna vuole che anche le dirette avversarie rallentino il passo, la capolista Agropoli è fermata fuori casa da un pareggio a Faiano (1-1) mentre la prima inseguitrice Cervinara viene addirittura superata in casa dal Costa d’Amalfi (0-1). Se aggiungiamo che nello scontro diretto in zona playoff la Virtus Avellino regola in casa il Valdiano (2-0) l’inciampo dei ragazzi di Mister Guarracino costa veramente poco in classifica e permette un’analisi costruttiva da svolgere in assoluta serenità.

Sconfitta casuale o spia allarmante?

Siamo certi che, se dopo dieci minuti prima Falanga poi Cifani avessero concretizzato due chiare occasioni da goal, la partita avrebbe preso sicuramente una piega diversa così come se la punizione magistrale di Pepe si fosse insaccata nell’angolo alto piuttosto che stamparsi sulla traversa nei minuti di recupero adesso ci troveremmo a commentare un pareggio.  E’ vero anche che se l’arbitro fosse stato più lucido nella sua conduzione, meno intontito per la botta presa ed avesse concesso almeno uno dei due rigori esistenti la partita avrebbe avuto probabilmente un diverso esito.

Con i se e con i ma, però, non si fa la storia e, sebbene si sia giocato ad una sola porta e l’unico tiro subito in porta da Munao si sia insaccato alle sue spalle per virtù di una magia dell’ex Porzio, l’unica certezza di ritorno dalla mattinata a Montepertuso è che a rimanere a digiuno di punti sono stati i rossoneri.

Bisogna prestare attenzione, quindi, a questa seconda sconfitta consecutiva fuori dalle mura amiche, la quarta in campionato. Non bisogna sottovalutare, inoltre, la costante difficoltà a sbloccare il risultato contro le squadre di bassa classifica abili a chiudersi a riccio nell’area ed a spezzettare il gioco di continuo.

Se si vuole puntare al vertice urge una maggiore dose di cinismo ed una crescita  di personalità lontano dal Campo Italia.

Mister Guarracino dovrà verificare la bontà delle gerarchie interne avute sin ora, testare lo stato di salute di alcuni suoi pretoriani per capire se concedere un giro di riposo a qualcuno che sembra in fisiologico declino rispetto all’inizio della stagione.

Il mercato dicembrino ha garantito l’arrivo di energie fresche e valide alternative e se nell’immediato il trainer carottese ha ritenuto giusto rispettare gli equilibri avuti dall’inizio del torneo, adesso sembra arrivato il momento di dare spazio a chi garantisce migliore condizione fisica, garra e fame di vittoria.

A tutti i livelli dalla serie A ai tornei minori la storia insegna che i campionati si vincono lasciando pochissimi punti sul campo delle “piccole”, vincendo regolarmente in casa e piazzando colpi importanti in trasferta.

La sorte di questo campionato passerà sicuramente dagli scontri diretti casalinghi contro Cervinara e Agropoli ma i punti in palio saranno gli stessi delle trasferte da giocare a Nola, Mirabella Eclano, Palma Campania su campi duri, polverosi o in terra battuta. Sarà qui che i rossoneri dovranno dimostrare di saper vincere la “categoria” giocando di spada e non di fioretto, di saper soffrire senza aspettarsi regali da nessuno.

La tifoseria più vicina alla squadra si è pienamente calata nella realtà del campionato, anche domenica a MontePertuso ha assiepato le scale di un improbabile settore ospiti ed ha sostenuto sino al termine i propri beniamini tributando comunque l’applauso finale alla squadra riconoscendo grinta, impegno ed una buona dose di sfortuna.

Le condizioni, dunque, per uscire dalle secche di questa categoria ci sono tutte, l’importante sarà riconoscere i pericoli dietro ogni angolo ed evitare altri passi falsi.

Bisognerà metter in preventivo che contro il Sorrento, contro la maglia rossonera tutti moltiplicheranno le proprie energie, faranno il goal dell’ex e giocheranno la partita della vita a partire dai cugini santanellesi fanalini di coda e prossimi avversari nel secondo derby consecutivo in programma domenica all’Italia.

Massimo Costagliola di Fiore
(P.S.: Foto by Galano estratte dalla pagina facebook Sorrento 1945)