Un intero fabbricato sarebbe stato realizzato in totale difformità alla originaria licenza. E’ questo quando si evince dall’ordinanza firmata tre giorni dal geometra Franco Ambrosio, il funzionario reponsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Sant’Agnello. La palazzina, che sorge in via San Giuseppe numero 7. L’immobile, stando a quanto emerso nel corso di un sopralluogo effettiato il 27 dicembre scorso, presenterebbe

“…sagoma, prospetti, conformazione dei terrazzini, distribuzione interna degli appartamenti e delle aperture totalmente diverse dal progetto originario, tali da comportare la realizzazione di un edificio integralmente diverso rispetto a quello autorizzato, seppur in termini di parametri plano-volumetrici inferiori a quanto concesso la relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale”.

Così è partito l’ordine di…

“…DEMOLIZIONE delle opere abusive in premessa descritte, E LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI, a proprie cure e spese, ENTRO E NON OLTRE IL TERMINE PERENTORIO DI GIORNI 90 (novanta)”.

Un provvedimento notificato ad oltre trenta destinatari, tanti quanti sono i proprietari degli appartamenti nella palazzina.

Tra i proprietari, o meglio tra i comproprietari risulta anche Cristina D’Esposito, moglie dell’attuale Sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino e la sorella Simona, Consigliere comunale sempre nel vicino Comune di Piano di Sorrento.

Trattasi di bene ereditato, tant’è che che a ricevere l’ordinanza sono stati anche gli altri parenti della D’Esposito.

Ad onor del vero la vicenda è a dir poco singolare, in quanto il fabbricato era stato realizzato in virtù di una licenza edilizia risalente addirittura al 1966. Quindi l’errore sarebbe a monte, in capo all’originario costruttore, anche se ora a finire dei pasticci sono gli ignari attuali proprietari tra cui la famiglia D’Esposito.

Infatti di tutte queste irregolarità al Comune se ne sono accorti solo (si fa per dire) a distanza di circa 50 anni.

Come avranno fatto resta un mistero.