Sulla questione della nomina in Commissione edilizia del loro candidato a Sindaco Fabio Aponte, quelli del Movimento 5 Stelle decidono di passare al contrattacco e si affidano ad un lungo post.

Un post che per la verità finisce di peggiorare la situazione.

Se non ci credete, date uno sguardo a quel che scrivono:

“Saprete, forse, che gli “esperti” membri di tale Commissione non sono nominati dal Sindaco ma dal Consiglio Comunale – con apposita deliberazione”.

Per tale Commissione, ovviamente, si intende quella edilizia.

Ebbene, noi lo sappiamo chi nomina la commissione edilizia, ma loro forse hanno un po’ le idee confuse. Evidentemente Aponte non ha dato uno sguardo nemmeno al provvedimento che lo ha nominato.

Parliamo della delibera di Giunta (non di Consiglio) numero 50 del 20 settembre 2013. Giusto per sgombrare il campo da equivoci, la Giunta è l’organo di Governo della Città. In Giunta non c’è una minoranza. Essa è presieduta dal Sindaco che, nel caso di Sant’Agnello, era all’epoca Piergiorgio Sagristani. L’attuale sfidante di Aponte.

D’altronde non poteva essere diversamente visto che l’articolo 5 del regolamento urbanistico del Comune di Sant’Agnello dice proprio così:

“La Commissione Edilizia Comunale è nominata dalla Giunta Comunale”.

Quella che nomina il Consiglio è la Commissione locale per il Paesaggio, ma è un’altra cosa e, soprattutto, in questo secondo organismo non è prevista la figura del geologo. Ergo Aponte non è stato nominato lì.

Finito?

Macché!

Ai 5 Stelle piace esagerare e ne “sparano” un’altra.

Eccola:

“È probabile non sappiate, invece, che le prerogative di una Commissione locale per il paesaggio non si spingono oltre il controllo di “legalità”, sul mero piano contenutistico logico-formale, mirante ad accertare e asseverare la conformità di documenti nel cui merito si sia già espresso l’Ufficio Tecnico Comunale con parere favorevole alla normativa vigente in materia paesaggistica. Gli “esperti” membri della Commissione (geologi, storici dell’arte, tecnici specializzati in valutazioni d’impatto ambientale, etc.) forniscono a corredo, ove necessario, pareri attinenti ai propri specifici nuclei di competenza. Ogni valutazione che ecceda tali prerogative è dunque preclusa alla Commissione e ai suoi membriè agevole inferire, perciò, come il loro operato non possa in nessun modo qualificarsi – nè sostanziarsi – come “politico”, essendo del tutto estraneo al circuito “decisionale” che presiede alla valutazione di merito dei progetti di volta in volta licenziati dai competenti Uffici dell’Ente Comunale e sottoposti al vaglio della stessa”.

E’ probabile che noi non sappiamo, ma loro sicuramente dimostrano di saperne ancora meno.

C’è poco da fare.

Non hanno capito che Aponte non ‘ stato nominato in Commissione locale per il paesaggio, ma in Commissione edilizia che, insieme alla locale per il paesaggio, per economia danno vita alla Commissione Integrata.

Un po’ arzigogolato il meccanismo, ma che possiamo farci?

Loro hanno deciso di candidarsi alla guida della Città, mica noi, queste cose devono imparare a conoscerle.

Quindi essendo membro della Commissione edilizia aveva i poteri ad essa riconosicuta.

Quali?

E’ sempre il Regolamento urbanistico del Comune di Sant’Agnello a spiegarli:

“La Commissione Edilizia Comunale (C.E.C) è l’organo consultivo del Comune che esprime il proprio parere obbligatorio ma non vincolante per i problemi della gestione del settore urbanistico – edilizio e del territorio…Nel settore edilizio la CEC esprime il proprio parere circa la conformità  alla normativa urbanistica vigente: a) di tutte le opere pubbliche nonché di tutte le opere private preventivamente istruite da parte del Responsabile del procedimento per le quali è fatto obbligo di richiedere il permesso a costruire”.

Non è difficile: parere circa la conformità alla normativa urbanistica, non da un punto di vista geologico!

D’altronde la commissione è un organo collegiale è il parere è complessivo. Il geologo o chiunque altro esperto ben può contestare il rispetto della normativa urbanistica, se ritiene ci siano delle anomalie.

Lui non lo ha fatto: ha ritenuto, nel caso dell’housing e del canile tutto in regola.

Noi abbiamo avuto perplessità e le abbiamo espresse. Non solo noi, però, anche il Parlamentari del suo Movimento hanno avuto perplessità ed hanno presentato un’interrogazione al Ministro competente.

Cominciamo bene!