Ci ha pensato l’avvocato Ivan Gargiulo, il Segretario cittadino del Partito Democratico a fugare ogni dubbio circa il futuro del percorso meccanizzato. E’ stato proprio lui, in una lunga nota, a far sapere che la discesa in campo dell’armatore Gianluigi Aponte non servirà a far cambiare idea al suo partito

Il percorso meccanizzato deve essere realizzato dal pubblico e basta.

Più che esplicito in questo senso il discorso di Gargiulo che di seguito riportiamo integralmente:

…e intanto, mentre sui giornali e in Federalberghi si discute di un progetto multimilionario dai contorni ancora non ben definiti, che sembra però già non piacere ad una parte importante del nostro jet set economico, il Sindaco continua a fare lo gnorri rispetto ad una decisione presa all’unanimità dal Consiglio Comunale (delibera 143/17), allo scopo evidente di sottrarsi al confronto pubblico sul parere reso dal ragioniere capo e sulle osservazioni critiche formulate al riguardo dal PD, e i cittadini sorrentini continuano a pagare soldi per un altro progetto che l’amministrazione, anche quest’anno, tiene fuori, senza motivo, dal piano triennale delle opere pubbliche, con la conseguenza di alimentare sempre più il sospetto che si voglia favorire qualcuno attraverso il meccanismo del diritto di prelazione previsto dalla normativa sul project financing.

Ci riferiamo, ovviamente, alla questione percorso meccanizzato, alla proposta di Aponte, e ai 7.500,00 Euro che la determina 1969/18 riconosce ad un professionista esterno per il supporto dato all’allora dirigente dell’Ufficio tecnico, ing. Guido Imperato, nell’avvio delle procedure, poi interrotte, finalizzate alla realizzazione del relativo intervento.

Insomma, passano gli anni, e anziché avere il percorso meccanizzato, ci ritroviamo un labirinto politico-amministrativo che sembra creato apposta per confondere le idee e per far percepire come inevitabile il ricorso ai privati. Vi ricordate la storia del project financing voluto dalla Regione e del protocollo sottoscritto poi dai due enti in cui è scritto l’esatto contrario, ovvero che è il Comune a volerlo utilizzare? Ecco, ci siamo capiti!

Comunque, noi non perdiamo di vista l’obiettivo e ribadiamo, ancora una volta e numeri alla mano, che il percorso meccanizzato si deve e si può realizzare con capitali interamente pubblici, nel pieno rispetto dei vincoli e degli equilibri di bilancio.

P.s.: A proposito degli impavidi imprenditori pronti a rischiare i loro capitali per realizzare e gestire per anni in concessione il percorso, prendiamo in prestito la parole di Aponte: “Troppo facile, ha detto l’armatore, puntare sul percorso meccanizzato. Si tratta di un progetto destinato ad avere un recupero del capitale investito abbastanza sicuro. Basta dare un’occhiata ai numeri che già oggi macina il porto di Sorrento e che sono destinati a crescere” (@Agorainforma del 27.11.18). Come diceva Peppino De Filippo a Totò nel film Totò, Peppino e la malafemmina:

 “Ho detto tutto!!