C’è sempre l’altro volto della medaglia in qualsiasi cosa si faccia ed è quello che il nostro blog cerca ogni volta.

L’altro volto della medaglia nella tanto sbandierata operazione di pulizia dei fondali a Marina Grande ce lo offre questa volta Luigi Garbo in una sua riflessione che di seguito pubblichiamo integralmente:

Volevo astenermi dallo scrivere, ma la mia coscienza mi sta “mirtificando” da ore.

La Marina Grande è il Borgo oggi teatro dell’ennesimo “show”, tutti presenti all’appello della periodica “operazione pulizia dei fondali,autorità civili e militari, associazioni ambientaliste varie, sub e volontari di varia natura e provenienza.

Come già detto in varie occasioni, sono il primo a plaudire a queste iniziative, però….

Tutto bene si, anzi no!

Il borgo dei pescatori vive una situazione di incuria, abbandono e indifferenza da parte dell’amministrazione comunale.

Tante le criticità mai affrontate, per tutta l’estate, salvo la presenza di un vigile urbano che provvede a regolamentare l’area a traffico limitato, nessun altra autorità si vede.

La Capitaneria locale latita, salvo fare rarissimi “blitz”, ampiamente annunciati; senza accorgersi di quanto, anche a danno dei residenti, accade.

Parlo della situazione spiaggia e molo, dove perfino un ipovedente si renderebbe contro della situazione, ho sempre patteggiato per il borgo dei pescatori, asserendo che le attrezzature per la pesca vanno salvaguardate, ma il decoro e l’igiene dovrebbero essere al primo posto nelle priorità di una amministrazione, ma così non è!

Per il borgo di Marina Grande solo “episodici” interventi, manca una serie programmazione e pianificazione.

Non si riesce a capire, o perlomeno io non riesco a capire, a chi giova questo andazzo (?).

La Marina Grande va avanti – come del resto tutta la città – per abbrivio, retaggio storico e passione di pochi, tra cittadini e accorti imprenditori che ci mettono tanta passione a preservare ancora il poco che ci resta. Pochi sono quelli che pur “prendendo” dalla città, poi in parte restituiscono alla comunità.

Marina Grande ha bisogno di impegno costante e serio, gli abitanti ed i tanti ospiti non posso, solo e sempre, subire impostazioni, divieti ed indifferenza. Le comunità vanno anche “guidate” e se serve “riprese” nei comportamenti.

La mia Marina Grande ha ancora grosse potenzialità da esprimere, l’importante che chi di dovere in accordo con i vari soggetti coinvolti decidano cosa “il borgo” deve essere; ovvero: Marina di pescatori; area per il diporto (senza alcun elemento di sicurezza ad oggi); porto per imbarco e sbarco passeggeri; o spiaggia libera adibita alla balneazione.

Questa è la domanda è la sfida per il futuro.