Manca ormai un anno alle elezioni comunali. Un anno e poi l’attuale Sindaco Giuseppe Cuomo dovrà cedere lo scettro di comando di Palazzo Municipale. Al momento, l’unica certezza che sembra respirarsi nell’aria è che il favorito numero uno alla sua successione è e resta uno. Il suo predecessore: l’amico/nemico Marco Fiorentino.

In effetti è così, Fiorentino è l’unico che sembra avere idee e strategie ben precise. Forte dell’esperienza negativa di quattro anni fa, quando solo grazie al crollo del Partito Democratico e del suo candidato Sindaco Ferdinando Pinto, non riuscì ad arrivare al ballottaggio, questa volta Fiorentino ha deciso di muoversi per tempo.

Il suo obiettivo resta uno: spaccare il fronte che in questi anni ha sostenuto Cuomo. Per farlo non ha bisogno di portare nessuno dalla sua parte. Gli è sufficiente che ai nastri di partenza si abbiano quanti più candidati Sindaco possibili. In pratica che Cuomo non riesca a designare un unico erede. Allora in quest’ottica ecco che i migliori alleati di Fiorentino possono diventare gli scontenti. Su tutti, e per diverse ragioni, l’Assessore Massimo Coppola e l’eterno aspirante Assessore Luigi Di Prisco. Coppola infatti ha capito che nei desiderata di Cuomo non sarà lui il designato a succedergli, Di Prisco invece sta prendendo atto che non solo non andrà mai a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio comunale, ma continuerà a vedere con il cannocchiale anche la poltrona di Assessore. Non a caso, basta limitarsi ad osservare le mosse dei principali fiancheggiatori di Fiorentino, per capire che è su questi due cavalli che si sta puntando per cercare di portare scompiglio nelle fila avversarie.

Coppola e Di Prisco, oltre a non essere mai bersaglio dei Fiorentiniani, sono spesso addirittura elogiati e, non di rado, incitati a “rompere le giarretelle”.

C’è poi un altro scontento che potrebbe portare inconsapevolmente acqua al mulino di Fiorentino. Si tratta in questo caso di un ex. L’ex Assessore Mario Gargiulo. Di lui al momento sembrano essersi perse le traccie, ma l’apparenza potrebbe ingannare. Anzi in questo caso inganna di certo. Gargiulo si sta muovendo. Sta provando a tessere anche lui la sua tela.

Così giungiamo a tre o forse persino a quattro aspiranti Sindaco (qualora anche Di Prisco dovesse provare la corsa in solitario).

Quattro che diventano cinque se si considera anche l’avvocato Emilio Stefano Marzuillo, che in tanti indicano come il nome prescelto da Cuomo, e addirittura sei se Rosario Lotito dovesse riprovare l’assalto al Palazzo agitando l’usbergo del Movimento 5 Stelle.

Ricapitolando: Marco Fiorentino, Massimo Coppola, Mario Gargiulo, Emilio Stefano Marzuillo, Rosario Lotito e forse Luigi Di Prisco. Fiorentino avrebbe matematicamente vinto la prima battaglia, assicurarsi il ballottaggio. A quel punto la vittoria finale sarebbe solo una formalità. Così come una formalità sarebbe risolvere la sua vicenda giudiziaria che lo vede contrapposto al Comune di Sorrento.

Potrebbe pagare e basta, ma lo farebbe da Sindaco.