E’ bastata la pubblicazione di questa foto sul profilo personale del Presidente della locale sezione WWF Claudio d’Esposito per riaccendere i riflettori sul futuro degli alberi di alto fusto di Sorrento.

Già perché l’esemplare di via Caruso rientra in quella famosa black list di cui proprio d’Esposito parlò in un comunicato stampa risalente al novembre scorso. Una black list in cui finiscono sotto osservazione addirittura 93 alberi sparsi su tutto il territorio e ad eccezione di quelli che sono ubicati all’interno dell’area cimiteriale.

Tutti alberi considerati a rischio.

Tutti alberi di cui si paventa l’abbattimento. Anzi per alcuni di essi le motoseghe già sono arrivate.

Corso Italia, Piazza Tasso via Caruso, Piazza Lauro, Piazza Veniero, via Califano, via Rota, via San Renato, via degli Aranci, Stazione, Piazza della Vittoria, Piazza Sant’Antonino, via Santa Lucia.

Nessun angolo del paese è considerato sicuro.

Tutto è nelle mani dello Studio Agronomico Associato Urban Green Project di De Marco/Coppeta.

Saranno loro a dover emettere la sentenza. Perché a loro è stato affidato, con una determina dell’agosto scorso il delicato incarico. Costo dell’operazione 25 mila euro.

Loro dovranno verificare…

“…lo stato di stabilità e sicurezza di 93 alberi classificati come pericolosi e/o a rischio”.

Un numero impressionante un quarto di tutti gli alberi che ancora sopravvivono nelle strade e nelle piazze di Sorrento.