Questa foto è stata postata sul proprio profilo facebook da Luigi Garbo. Nel vederla siamo rimasti sconvolti. Abbiamo pensato ad un abile fotomontaggio di Luigi che – come è noto – è bravo con le foto.

Invece no è tutto vero, così come è vero questo suo commento:

Una vergogna continua la mancanza di rispetto e salvaguardia del nostro patrimonio storico-artistico.

Questo nella foto è quanto rimasto di un antico arco in tufo piperno, del XIII secolo, ornato da motivi floreali e piccoli gargoil. Non bastava il balcone (oscenamente ricavato, in epoca molto remota in verità, proprio distruggendo la volta dello stesso), il comune (forse) ha permesso la posa di una oscena struttura orizzontale, credo sia una tenda avvolgibile.

Mi chiedo: la soprintendenza, sempre pronta quando non serve, cosa fa?

Vigilanza sul territorio zero! 

Per non parlare della totale mancanza di azione degli uffici comunali preposti, intanto il centro storico di Sorrento continua ad essere “violentato”.

Vergogna, piano piano si sta cancellando la memoria di una città, in un paese civile, e culturalmente avanzato, certe cose non accadrebbero e sarebbe tutto più tutelato.

Purtroppo a Sorrento il massimo della cultura si estrinseca, al massimo, nella presentazione di qualche libro.

Allora noi a ciò che ha scritto Luigi aggiungiamo un’osservazione.

Possibile mai che la Soprintendenza, quello stesso ente che ti costringe a mettere il mattoncino di tufo persino vicino alla cuccetta del cane o la grata in ferro battuto da un mastro di almeno 102 anni vicino al cesso di servizio abbia il coraggio di non trovare osservazioni ad una cosa simile?

Allora eliminiamola ‘sta Soprintendenza.

Nun serve!