Una vera odissea quella da raccontata da N.C., quarantenne originario di Massa Lubrense.

“Pochi giorni fa mia sorella si tagliò in giardino con un ferro arrugginito. Fu portata subito al Pronto soccorso, dove provvidero a medicarla. Poi le prescissero di farsi iniettare, entro 24 ore; la “gammaglobulina antitetanica” . Il farmaco contro il tetano, perché al pronto soccorso ne erano sprovvisti”.

I familiari hanno iniziato così la ricerca del prodotto. Dopo una serie di tentativi nelle farmacie della Penisola sorrentina, tutti senza esito positivo, uno di loro ha provveduto persino a spingersi a Castellammare di Stabia.
La risposta, però, è stata sempre la stessa: il farmaco non c’è.

Una situazione davvero al limite del paradosso.

Si scopre così che il farmaco, che dovrebbe essere disponibile in caso d’emergenza, in Campania è di fatto assente da mesi.

Sembra addirittura che questa difficoltà di reperimento risalga al 2009. E’ da allora, infatti, che non arrivano scorte regolari a causa di una distribuzione disomogenea sul territorio nazionale.

Il problema è noto anche all’Aifa e dipende dalla produzione (insufficiente) da parte delle ormai poche case farmaceutiche ancora autorizzate a produrlo e dalla carenza di materia prima, soprattutto plasma e sangue.

Casi analoghi vengono ormai segnalati anche in altre Regioni e i depositi centralizzati dei distributori sono sguarniti.

Così le dosi sugli scaffali delle farmacie sono quasi del tutto introvabili. Una residua disponibilità, grazie a piccole scorti, esiste solo negli ospedali. Queste dosi, però, non sono somministrabili per legge a chi giunge in pronto soccorso per il timore di aver contratto l’infezione dopo un taglio o una puntura sospetti.

Ricordiamo che il batterio responsabile della malattia è ospitato soprattutto nell’intestino degli animali (roditori compresi), per cui il rischio aumenta non tanto con ferite prodotte dal classico chiodo arrugginito, ma con strumenti e oggetti sporchi di terreno.

Si tratta di un batterio che cresce solo in assenza di ossigeno ed è presente in natura anche come spora. Il germe in forma vegetativa produce una tossina, detta tetanospasmina, che è neurotossica e causa i sintomi clinici della malattia. Non esiste un esame di laboratorio per la diagnosi che resta eminentenemente clinica.

La tossina è estremamente potente.

Il tetano è una malattia temibile, anche mortale.